#disobbediente: con il whistleblowing, essere onesti è la vera rivoluzione

La scorsa settimana vedo una nota sul registro elettronico di mio figlio che recita così:

Nel caso in cui non dovessero uscire i nomi dei colpevoli che hanno provocato un danno al bagno dei maschi del piano primo, tutti gli studenti maschi di tutte le classi ubicate su suddetto piano riceveranno una punizione.

E’ davvero possibile che nessuno abbia visto o sentito nulla? Prima di giudicare, forse, volete conoscere il danno provocato.

Ebbene, è stata smontata una ventola di aerazione!

Ad occhio e croce, per compiere il misfatto ci sono voluti tempo e preparazione, magari qualche strumento e, di certo, tanta premeditazione.

Quanto, da 0 a 10, può essere il progetto di un singolo?

E quanto, da 0 a 10, nell’era dei social che mette in piazza anche i sentimenti più intimi, può essere un progetto ignoto ai più?

Davvero difficile da credere. Ma tant’è…i nomi non sono usciti.

Che ci piaccia o no, l’omertà è la mazzetta che, in ogni ambiente, viene sacrificata quotidianamente sull’altare della corruzione.

E c’è un solo modo per non essere conniventi: denunciare!

Ebbene, immaginiamo ora che qualcuno decida di parlare – non più a scuola – ma in azienda. Ipotizziamo, cioè, che un dipendente decida di denunciare un illecito alla Procura.

Quali conseguenze pensate possa avere questo gesto?

Una standing ovation? Un premio nobel per il coraggio? Una medaglia al valore? Assolutamente no.

Andrea Franzoso, che nel 2015 ha denunciato il presidente dell’azienda di cui era dipendente – Ferrovie Nord Milano – per quasi 500.000 euro di spese personali rimborsate coi soldi pubblici, è considerato un traditore.

Purtroppo – e questo la dice lunga – non esistendo ancora nel 2015 un riferimento legislativo a protezione chi denunciava corruzione e malaffare in azienda, Franzoso viene demansionato e ridotto all’isolamento dai colleghi. Successivamente, per cavarsi da una situazione meno che idilliaca, accetterà una soluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Denunciando, Andrea Franzoso diventa un whistleblower, uno che ha il coraggio di fischiare le irregolarità che vede in azienda. E, come abbiamo raccontato, ci vuole un certo coraggio!

C’è bisogno di cuori generosi, disposti a fare ciò che è giusto. Per il gusto dell’onestà.

Andrea Franzoso ha racchiuso la propria storia in un libro dal titolo Il Disobbediente, pubblicato nel 2017 ed edito da PaperFIRST.

Ma c’è di più! Ha appena pubblicato per DeAgostini un libro per bambini e ragazzi dal titolo #disobbediente! Essere onesti è la vera rivoluzione. Il libro sarà presentato mercoledì 14 novembre 2018 alle h. 18.30 a Milano presso la Rizzoli Galleria.

Non mancate! L’educazione all’onestà comincia in famiglia!

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