Campari e Branca da ammirare. Alla scoperta delle loro gallerie d’arte

Quando si parla di Campari e di Branca la mente corre subito al rito tutto milanese dell’aperitivo, ma in realtà questi nomi sono legati in modo stretto anche al mondo dell’arte, della pubblicità e della storia di Milano. Per scoprire anche questi aspetti, visitate la Galleria Campari e la Collezione Branca.

Partiamo dalla Galleria Campari, dove è possibile ripercorrere la storia del marchio e delle sue più importanti campagne pubblicitarie. Qui trovate in esposizione i manifesti che hanno fatto la storia della pubblicità e che devono a pieno titolo essere considerati come delle vere e proprie opere d’arte e potrete scoprire una tipologia di comunicazione che per quei tempi era da considerarsi come davvero all’avanguardia. Fotografia, pubblicità, arte e design si fondono insieme nella Galleria Campari, insomma, un archivio quello di Campari in cui sono presenti oltre 3000 opere cartacee, nella maggior parte dei casi si tratta di grafiche originali che risalgono alla Belle Epoque, ma sono presenti anche manifesti pubblicitari che vanno dagli anni ‘30 agli anni ‘70 e che portano la firma di personalità artistiche di grande spicco, come giusto per fare alcuni esempi Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Franz Marangolo, Guido Crepax.

Inoltre l’Archivio Campari offre anche la possibilità di andare alla scoperta dei vecchi caroselli e spot pubblicitari che si sono susseguiti negli anni, anche in questo caso realizzati da veri e propri artisti del settore, come Federico Fellini e Singh Tarsem. Sono poi presenti anche molti oggetti di design. Oltre alle opere originali, sono presenti in esposizione alla galleria Campari anche le opere in formato multimediale nonché schermi touch screen. In questo modo è possibile addentrarsi ancora più a fondo nelle opere e scoprirne ogni più piccolo segreto.

Altrettanto interessante anche la Collezione Branca, che è esposta direttamente presso la sede delle Distillerie Fratelli Branca in via Resegone. Anche in questo caso la collezione è un modo per immergersi nella storia di questa importante azienda del milanese e per scoprire i profumi delle spezie utilizzati per la realizzazione di questo liquore, la cui ricetta è ancora oggi segreta, e gli strumenti necessari per la sua produzione. Tra le più belle opere che sono in esposizione, dobbiamo ricordare i manifesti e i calendari liberty, con illustrazioni che traggono ispirazione dalla cultura francese, alcune addirittura acquistate proprio in Francia. Sono opere ricche di colori, che sono state realizzate da artisti di grande livello come, giusto per fare alcuni esempi, Giuseppe Amisani, Plinio Codognato, Osvaldo Ballerio, Achille Luciano Mauzan.

Tra opere d’arte, grafiche pubblicitarie, video e documenti rari, queste due esposizioni offrono la possibilità di scoprire il Campari, il Fernet Branca, la storia di Milano e anche l’evoluzione dell’arte pubblicitaria, che è arte essa stessa e che un tempo forse lo era ancora più di oggi.

Vi ricordiamo che la Galleria Campari si trova in Viale A. Gramsci 161, Sesto San Giovanni, Milano. Le visite possono essere effettuate solo su prenotazione, scrivendo a galleria@campari.com o chiamando il numero 02 62251. Sono disponibili dal martedì al venerdì alle 10.00, 11.30, 14.00, 15.30 e 17.00. Sempre con gli stessi orari, sono disponibili anche ogni secondo sabato del mese. Le visite sono gratuite. Anche le visite alla Collezione Branca necessitano di prenotazione, da effettuarsi anche direttamente online tramite sito ufficiale. Le visite sono disponibili il lunedì, mercoledì e venerdì alle 10.00 e alle 15.00.

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