GAM di Milano: la mostra di Angelo Morbelli a 100 anni dalla sua morte

La Galleria d’Arte Moderna di Milano, meglio conosciuta da tutti semplicemente come GAM, ha deciso di rendere omaggio al grande artista Angelo Morbelli, in occasione dei 100 anni dalla sua morte. La mostra, che sarà disponibile fino al 16 giugno 2019, è un evento imperdibile per tutti gli amanti dell’arte che hanno così la possibilità di avvicinarsi a quello che può essere considerato come uno dei più grandi artisti, se non il più grande in assoluto, della Lombardia per il periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento.

La mostra è composta da 31 dipinti, che provengono da prestiti di altre gallerie e musei, anche internazionali ovviamente. Alcuni, ad esempio, arrivano dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, altri dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia, altri ancora invece arrivano direttamente da Parigi, dal Musée d’Orsay. Grazie a queste opere è possibile intraprendere un viaggio nell’evoluzione dell’artista, così da mettere in evidenza al meglio le varie tappe che la sua creatività ha intrapreso, ma è possibile anche comprendere la sperimentazione tecnica che sin dai suoi esordi lo ha caratterizzato. Non solo, grande valore viene dato infatti alle tematiche che l’artista è riuscito ad affrontare nel corso della sua carriera. Non solo Angelo Morbelli. In mostra sono infatti presenti anche opere di artisti a lui contemporanei, come ad esempio Medardo Rosso e Giuseppe Pelizza da Volpedo. Si tratta di un parallelo interessante che offre la possibilità di mettere in luce affinità e diversità.

Le opere sono state suddivise in 7 sezioni:

  1. Dalla Colma a Milano, città d’adozione. Morbelli non è originario di Milano, bensì di Colma. Si trasferisce però nel milanese molto presto, dove ha modo di entrare in contatto con artisti e intellettuali dell’epoca. Qui realizza la maggior parte delle sue opere e vive per la maggior parte della sua vita.
  2. A Brera. La formazione e la prima attività. Morbelli studia a Brera, all’Accademia. Sono molti i corsi che segue, come nudo, prospettiva o paesaggio. Alcuni dei dipinti in mostra sono proprio di questo periodo e sono un esempio della formazione di quel tempo.
  3. Il pittore dei vecchioni. Tutti i quadri di questa sezione hanno come protagonisti gli anziani del Pio Albergo Trivulzio. Si tratta di una parte importante della sua produzione artistica.
  4. Morbelli e Milano tra tradizione e modernità. Molti dipinti di Morbelli hanno come protagonista alcuni dei luoghi iconici di Milano come il Duomo ad esempio, la Galleria Vittorio Emanuele e anche la stazione centrale.
  5. Il rifugio della Colma. A Colma Morbelli tornava di frequente, quasi come se fosse un vero e proprio rifugio dal caos cittadino.
  6. La figura femminile, tra maternità e prostituzione. Grazie a questi dipinti è possibile scoprire come Morbelli vedesse la femminilità. Si tratta anche di veri e propri documenti che ci raccontano le donne dell’epoca.
  7. Verso il simbolismo. Queste sono le opere più mature di Morbelli, di chiara ispirazione simbolista, molto introspettive.

Vi ricordiamo che la mostra è stata possibile grazie al contributo dell’associazione culturale “Amis d’la Curma”, che ha come obiettivo proprio la valorizzazione dell’arte e della figura di Morbelli. È possibile visitare la mostra dal martedì alla domenica, dalle ore 09.00 alle 17.30. Il costo della mostra è incluso nel biglietto della GAM, 5 euro quindi per il biglietto interno e 3 euro per il biglietto ridotto.

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