Vi regalo qualcosa di me, parlandovi di quello che non voglio portarmi nell’anno che verrà

credit: IC Photographie by Claudia Comoni

Stavo provando a fare una lista di cose di cui mi piacerebbe liberarmi per entrare nel 2018 più leggera. A parte qualche chiletto di troppo – in quanto donna, anche se non li avessi, mi lamenterei comunque – ho ridotto l’elenco a ciò che, nel profondo, non riesco più a tollerare: compiacere gli altri.

Pur essendo giunta al mezzo secolo, mi rendo conto che parecchie volte vivo per fare felice chi mi circonda. Pare che questa modalità sia propria di coloro che da bambini non sono stati riconosciuti, valorizzati e confermati nella propria individualità.

Non essendo una persona che, per natura, si attacca al passato per approfittare della comodità che offre il piagnisteo, ho preferito riflettere su quanto io ancora permetta ad alcune persone di avere una grande influenza su di me.

Se, però, fino a poco tempo fa questa consapevolezza mi abbatteva, oggi posso affermare di non essere più disposta a vivere secondo i desideri altrui. Perché dovrei?

Quindi, passando all’azione: come penso di interrompere il flusso continuo di interferenze? Perché una cosa la so per certo: non è mai troppo tardi per un risveglio!

La soluzione è creare uno spazio sicuro in cui crescere in consapevolezza e mantenere alto l’umore.

Possono essere attività da fare o modi di essere che, all’occorrenza, ci proiettano nel nostro rifugio.

Su alcune delle cose che leggerete di seguito sono a buon punto, su altre anche no!

Mindful Walking

La meditazione in movimento – per esempio camminando – è un modo molto semplice di riconnettersi con il proprio spirito. Camminare è uno strumento utile per regalarsi un po’ di benessere nel corpo e nella mente. A Milano è possibile trovare aree verdi e tranquille dove fare quattro passi diventa un’attività assolutamente rilassante. Anche se sul cemento, i nostri piedi appoggiano sulla Madre Terra che, generosa, ci sostiene.

E’ importante, però, essere presenti nel movimento, ascoltando le sensazioni, le idee che nascono spontaneamente, le risposte alle domande più profonde o più urgenti. Se i pensieri sono troppi ed ingestibili, la cosa migliore è concentrarsi sul respiro: questo semplice atto, escluderà il mondo e ci farà sintonizzare con la nostra anima.

Qui ed ora è l’unico tempo che esiste.

Una casa priva di stress

Ci sono giorni in cui, appena varcata la soglia di casa, comincio ad ululare per il disordine, le briciole sul tappeto, le carte delle caramelle sul divano, o le mutande sgommate nella scarpiera. A essere sincera, mi viene voglia di riprendere la porta e dileguarmi cancellando ogni traccia del mio passaggio.

Ho riflettutto, però, su come trasformare la mia dimora in uno spazio accogliente e stress-free valutando anche il fatto che la casa è lo specchio del nostro modo di essere.

L’appartamento in cui abito con la mia famiglia è molto semplice: pochi mobili, pareti bianche, nessun quadro appeso ai muri. Il pezzo che mi piace di più è il mio divano-letto arancione acquistato all’Ikea. Mi piace sedermi, posizionare il computer e lavorare. Mi dà la sensazione di essere in vacanza!

Devo dire, e le mie amiche mi sono testimoni, che ho ottenuto il giusto ordine dopo aver letto Il magico potere del riordino. Il metodo giapponese che trasforma i vostri spazi e la vostra vita. Regalare ciò che è inutilizzato da tempo e semplificare gli spazi libera l’energia di un luogo. Aggiungendo quel tanto di pulizia che basta, ho ottenuto un ambiente abbastanza accogliente che non richiede un’eccessiva manutenzione.

Questo ha liberato un po’ di tempo che posso dedicare a ciò che conta davvero per me.

E se, a volte, mi pare manchi qualcosa, accendo una candela sotto il diffusore in cui verso qualche goccia di olio essenziale. Il profumo mi mette di buon umore!

Everybody, let’s dance!

Quando sono costretta a fare attività che ritengo mi sottraggano qualcosa, conferisco loro un’utilità. Lo faccio in tre modi:

  1. accendo la radio e canto a squarciagola. I suoni sono vibrazioni che muovono l’energia dentro di noi e risuonano riempiendo la testa e sbocciando in note positive. Inoltre, l’uso più consistente del diaframma nell’atto dell’inspirazione ed espirazione ossigena tessuti e cervello e, di fatto, ci fa ringiovanire! Parola di insegnante di yoga.
  2. seleziono la mia playlist preferita da Spotify, afferro il mocho e mi lancio in uno sfrenato ballo di coppia. Un, dos, tres, un pasito bailante Maria… In capo a qualche minuto, sono piena di energia.
  3. Carico sul mio ipod un discorso motivazionale e lo ascolto a tutto volume. Mi faccio letteralmente il lavaggio del cervello, ascoltando personaggi come Bob Proctor che mi ripetono allo sfinimento che sono una tosta che può fare ciò che vuole nella propria vita.

Il numero 3 è il mio preferito perché ottimizzo l’ascolto di materiale che mi interessa e che sto studiando.

Esprimere stessi con onestà

Giocarsi con onestà nelle relazioni personali che contano è di fondamentale importanza. Non è cosa facile, ma me lo devo.

Un rapporto sano con le persone a cui voglio bene è ciò che desidero. Restare nelle situazioni difficili non mi spaventa e non sono il tipo che si tira indietro. Ma non si può stare scomodi troppo a lungo: i vampiri emotivi sfiancano e deprimono l’energia.

Quindi, alla larga! Il mondo è grande e ognuno ha diritto ad essere come preferisce, ma non dobbiamo mica stare insieme per forza! O no?

Evviva gli amici, quindi, quelli veri, che sanno come farti stare bene e, quando necessita, sanno accarezzare anche i tuoi difetti.

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4 Comments on "Vi regalo qualcosa di me, parlandovi di quello che non voglio portarmi nell’anno che verrà"

  1. Bellissimo post! Sono con te al 100%!!

  2. Brava! …bisogna desiderare x riuscire a volare!😉

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