Will you do the Fandango?

Credit: Mile Stévic

A differenza di molti, da piccolo non avevo ben chiaro che tipo di mestiere avrei fatto. Sapevo, però, con ragionevole certezza, che, se fossi stato ricco, avrei vissuto a Milano. Ma non una Milano qualunque. Conoscevo a memoria i particolari della via dove avrei voluto abitare e, quando potevo, mi soffermavo di fronte a uno o due numeri civici che richiamavano la mia attenzione. Senza saperlo, su quei muri, stavo scrivendo il mio destino.

Mantieni i tuoi pensieri positivi,
perché i tuoi pensieri diventano parole.

Milano, dove tutto è cominciato

Mi chiamo Marco Moretti e ho scelto di vivere a Milano, di cui sono un fan sfegatato, realizzando il mio sogno di bambino. Dopo Expo 2015, Milano gode di un’immagine molto positiva e forte, ricca di contenuti e di vitalità. A mio parere, io faccio il mestiere giusto nel luogo giusto, perché Milano è ben più di una città: è un brand.

credit: Mile Stévic

Di fatto, e forse un po’ per caso, mi occupo da sempre di intrattenimento.

Da giovane, mi sono trovato in un situazione molto privilegiata, lavorando nei villaggi turistici e diventando a 22 anni il più giovane Capo Villaggio in Italia. Questa esperienza è stata estremamente utile in quanto ho sviluppato tre competenze importanti che hanno contribuito al mio successo di oggi:

  • capire il bisogno delle persone;
  • lavorare in team;
  • esercitare la mia leadership.

Scaramouch, Scaramouch, will you do the Fandango?

Mantieni le tue parole positive,
perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.

credit: Mile Stévic

Circa dieci anni fa, con il fondamentale contributo del mio socio Michele Budelli, abbiamo dato alla società la forma che ha oggi: Fandango Club è una società che si occupa di eventi e lo fa utilizzando quello che io chiamo il “tocco Fandango”, capace di trasformare ogni progetto in un momento che si imprime nella memoria di chi vi partecipa attivamente per le emozioni che suscita.

Questo ci ha portati, oggi, a differenziarci nel nostro mercato di riferimento, creando valore per noi, i nostri clienti e gli utenti dell’evento stesso.

Oggi, siamo una formazione di aziende, chiaramente riconoscibili sul mercato e che sono in grado di collaborare e sviluppare sinergie importanti per soddisfare le richieste dei clienti.

Come è successo? Direi che ci sono varie ragioni, ma una delle più importanti è stata la scelta di internalizzare tutti i servizi, in un’epoca in cui tutti applicavano una politica di outsourcing per alleggerire i costi.

Questo, per Fandango, ha significato riunire sotto un unico coordinamento le aziende – partecipate o controllate – che si occupano delle diverse componenti che servono a produrre un evento: dal catering all’IT, dalla digital strategy alla ricerca della giusta location e relativa richiesta di permessi, fino alla logistica.

credit: Mile Stévic

E di fronte ad un mercato che, a parità di budget destinato agli eventi, riduce sempre di più il personale degli uffici marketing, la nostra decisione di offrire al cliente un unico referente responsabile di tutta la filiera della produzione dell’evento si è  rivelato un punto di forza di inestimabile valore.

Mantieni i tuoi comportamenti positivi,
perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.

Le aziende del gruppo

Partiamo da Mirtillo, società di catering che si occupa di tutti gli eventi curati da Fandango Club.

A seguire, troviamo The Rocks per la parte tecnologica e digital di tutti i progetti.

Poi c’è Pratika, tour operator che cerca le location per i nostri interventi, ed ha sviluppato una expertise per quanto concerne i viaggi incentive e l’organizzazione di convention.

credit: Mile Stévic

PG Esports, invece, è dedicata al mondo del gaming competitivo e degli sport elettronici.

Infine Rds Expo, che ha competenze nell’organizzazione di eventi in ambito retail e franchising, come il Salone Franchising Milano.

Oggi, ognuna di queste aziende sviluppa il proprio fatturato sia in qualità di fornitore interno che attraverso clienti acquisiti in totale autonomia. Ciò che è interessante notare è il meccanismo virtuoso grazie al quale ogni società può portare lavoro all’intero gruppo. I clienti, infatti, possono entrare in contatto con Fandango in un punto qualsiasi del processo di realizzazione di un evento, per poi decidere di affidare a noi tutto l’intervento.

Campus Fandango: cuore pulsante dell’attività

Al centro di tutto vi è il Campus Fandango, un vasto spazio a Buccinasco (MI) dove trovano sede tutte le società del gruppo.

credit: Mile Stévic

Di qualunque intervento si tratti – progetti di comunicazione integrata, road show, convention aziendali con percorsi di formazione e team building, animazione nei punti vendita retail, conferenze o viaggi stampa – il Campus è il punto di ritrovo di tutte le teste che lavorano all’evento dalla sua ideazione alla messa in opera, ed è anche un’area di ben 2000 mq a disposizione dei clienti che cerchino una location ideale che li ospiti.

In generale, mi piace suddividere gli eventi di cui ci prendiamo cura in due grandi categorie che rispondono ad esigenze diverse:

  • gli eventi su commessa accadono una tantum e si collocano all’interno di un mercato schizofrenico e, per questo, non consentono una pianificazione delle attività ed una previsione di medio-lungo termine.
  • I grandi eventi, al contrario, si ripetono in edizioni annuali, consentendo una pianificazione che favorisce la crescita. Questo tipo di progetti ci consentono di mettere a frutto tutta la nostra esperienza, trasformando una “fiera” in un evento spettacolare.

Il nostro obiettivo degli ultimi anni, mano a mano che l’azienda cresceva e sentivamo sempre di più la responsabilità di tutte le persone che lavorano con noi, è stato quello di iniziare a ragionare sui grandi eventi per metterci al sicuro dalla schizofrenia del mercato. La definizione degli asset da acquistare, licenziare o inventare ha assunto, dunque, una rilevanza strategica all’interno della nostra organizzazione.

credit: Mile Stévic

E’ chiaro che, per essere credibili, è necessario creare un caso di successo, acquistare il format, e presentare un progetto di cui si possa dire che sia stato stupendo!

Mantieni le tue abitudini positive,
perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.

I grandi eventi: esempi di successo

Un esempio di quanto detto sopra è la decima edizione di G! come giocare, evento promosso da Assogiocattoli e dedicato a bambini e famiglie che si è svolto il 17-18-19 novembre 2017.

G! come giocare è l’evento del Natale, in cui i bambini, accompagnati dai genitori, possono visionare i giocattoli e scrivere subito la propria letterina che potranno imbucare presso l’ufficio postale di Babbo Natale presidiato dagli elfi e creato seguendo lo stile del post office originale che ha sede a Rovaniemi, in Lapponia. Quest’anno, abbiamo ricevuto ben 16.589 messaggi diretti a Babbo Natale!

credit: Mile Stévic

L’aumento degli ospiti paganti è strettamente legato alla nostra capacità di raccontare una favola dedicata a grandi e piccini, affinché questi possano emozionarsi, stupirsi e divertirsi all’interno di un evento che facilita la scelta dei doni nel periodo natalizio.

Un altro evento che adoro è la Milan Games Week, l’evento gaming più importante di Italia promosso da AESVI (associazione di categoria dell’industria videoludica), che abbiamo l’onore di organizzare da quattro anni. L’ultima edizione si è svolta alla fine del mese di settembre e tornerà il 5-7 ottobre 2018 presso gli spazi della Fiera Milano Rho.

In sette anni i visitatori sono passati circa 30.000 a 148.000, record dell’ultima edizione. Una delle intuizioni, lavorando su questo evento, è stata proprio quella di chiamarlo “Milan Games Week”, stabilendo un contatto diretto con la città di Milano e con una manifestazione analoga e di enorme successo, come la Paris Games Week. Tra i partner di quest’anno possiamo citare Intesa Sanpaolo, GameStop, Radio105 e Games Industry.

Oltre al palinsesto di eventi “fuori salone”, Milan Games Week quest’anno ha dato spazio a un Esports village molto importante con al centro la PG Arena  che permetteva agli spettatori un’esperienza stile NBA.

credit: Mile Stévic

Ultima, ma non meno importante è Man’s World, fiera che ha visto la sua prima edizione nel 2016 a Zurigo e che ha avuto grande risonanza perché va a colpire un target molto interessato e complesso. Si tratta, infatti, di uomini tra i 25 e i 45 anni che hanno un’ottima capacità di spesa a cui viene proposto un lusso accessibile che spazia dalle auto alle moto, dal vino ai sigari.

A metà del prossimo anno, dall’11 al 13 maggio, Man’s World sbarca anche a Milano (alla Fabbrica Orobia) dove daremo vita a un vero “parco divertimenti” per uomini adulti, sognatori e amanti delle cose belle della vita.

Premi di cui andiamo fieri dentro la Milano dei miei sogni

Parto dai premi. Nel 2016, Fandango ha conquistato un premio prestigioso, il Pirelli Supplier Award. Unica società italiana ad essere premiata, Fandango è stata scelta, insieme ad altre otto società, su un totale di oltre 9.500 fornitori a livello globale. Complimenti ancora team Fandango, sono fiero di voi!

Mantieni i tuoi valori positivi,
perché i tuoi valori diventano il tuo destino.

(Mahatma Gandhi)

Passando agli obiettivi, dal punto di vista aziendale, ad oggi sono tre i miei traguardi:

  • raggiungere il break-even point con gli introiti derivanti dai grandi eventi;
  • completare e perfezionare la target audience perché diventi il più appetibile e sexy possibile per i clienti extra settore;
  • migliorare il flusso commerciale per rendere la gestione degli oltre 1.000 eventi che curiamo ancora più fluida.

credit: Mile Stévic

Dal punto di vista personale, invece, vorrei continuare, attraverso il mio lavoro, a creare una Milano dove sia sempre più possibile restare. E’ importante che la nostra città mantenga un variegato palinsesto di eventi che risponda alle esigenze di coloro che la vivono e che si incontrano, raccontano e condividono le proprie esperienze nel mondo reale e virtuale. Solo in questo modo, online e offline si compenseranno e completeranno.

Detto questo, lo devo dire, la Milano che io sogno, per me, è già realtà. Certo, sono consapevole di avere una visione privilegiata della città: vivo in centro a due passi dal suo cuore pulsante. Ma la Milano viva, verde e piena di opportunità è a disposizione di tutti, basta avere voglia di fare la sua conoscenza.

Attraverso uno degli eventi organizzati da Fandango Club, l’esperienza sarà memorabile.

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